Progetto di Sviluppo regionale
Prendendo spunto dal progetto pilota eseguito a Brontallo, sulla base del articolo 93.1 C della Legge Federale sull'agricoltura (Lagr.), anche la Valle Verzasca vuole svilupparsi con un progetto generale e condiviso per il settore agricolo forestale e turistico cercando di migliorare tutti gli aspetti socio-economici della valle.
Lo scopo di questo progetto è sfruttare il potenziale di mercato legato ai prodotti locali tipici e al settore in crescita dell’agriturismo creando e migliorando la filiera agroalimentare e agrituristica, gestendo, in tal modo, il pregiato paesaggio della Valle Verzasca.
La Valle Verzasca è sempre stata identificata, soprattutto in ambito turistico, con la sua natura e il paesaggio rurale ancora ben conservato. La Valle è infatti inserita nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (oggetto n° 1807). L’economia della valle si basa, essenzialmente, sul settore turistico e su quello agricolo. Molte sono le attività che si svolgono in Valle, le quali risultano però troppo spesso slegate tra di loro e basate su iniziative individuali poco coordinate.
Il settore agricolo non fa eccezione. Questo non permette di sfruttare appieno le opportunità legate al mercato dei prodotti tipici e locali e a quello agrituristico. Dal profilo strategico è sempre più importante garantire un coordinamento tra le diverse aziende per ottimizzare i costi, creare sinergie ed essere dunque più concorrenziali.
Il coordinamento può passare attraverso l’identificazione di un marchio forte e riconosciuto. In passato il marchio Verzasca è stato usato fuori dal contesto verzaschese o ticinese (emblematico il caso del salame “Verzasca” prodotto a Basilea). È necessario dunque da un lato proteggere il marchio da uso improprio e dall’altro sfruttarne appieno il potenziale commerciale a vantaggio della Valle, delle sue attività economiche e dei suoi abitanti. Quale posizionamento di marketing territoriale è inoltre stato tutelato il logo “cuore verde del Ticino” che potrà essere utilizzato non solo per i prodotti agricoli (quale marchio d’origine), ma anche per altri prodotti dell’artigianato come, ad esempio, la lana (ancora oggi tinta, cardata, filata e cucita in valle dalla Pro Verzasca).
Da segnalare inoltre la presenza di una razza caprina originaria della valle: la Capra nera verzasca. Si tratta di una delle razze tutelate da Pro Specie Rara ed è oggetto di un progetto Interreg volto al mantenimento genetico della razza, mediante analisi genetiche di ogni capretto, in collaborazione con aziende delle Valli del Luinese.
L’importanza delle aziende agricole della Valle Verzasca travalica tuttavia gli aspetti economici, e assume anche un’importanza sociale (mantenimento di famiglie contadine in valle) e ambientale (gli agricoltori sono i principali gestori del territorio e del paesaggio verzaschese).
In questo senso è in corso la realizzazione del progetto di paesaggio comprensoriale su mandato dell’Ufficio natura e paesaggio del Cantone Ticino. Si tratta di un nuovo strumento di Piano direttore istituito dal Cantone Ticino per la gestione del paesaggio nei 22 comprensori nei quali il territorio cantonale è stato suddiviso. Questo studio in corso fornisce le basi concettuali entro le quali posizionare gli interventi di gestione del paesaggio rurale.